Le clarisse di Rende celebrano Santa Chiara

Si celebrerà domani, solennità di Santa Chiara, alle 17,30 la celebrazione eucaristica al convento delle clarisse di Rende. A presiedere la liturgia padre Fabio Occhiuto, provinciale dei frati minori di Calabria. Il convento dove ha sede il monastero, con annessa la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, fu fondato nel 1530, su richiesta della popolazione di Rende, per “realizzare – come dicono le cronache dell’epoca – le aspirazioni di un rinnovamento spirituale fra la popolazione”. È situato a sud del castello ed è stato definito “faro luminoso di cultura e di virtù”. L’imponente complesso conventuale è stato adattato a monastero per le suore contemplative, che vivono cioè in clausura, nella dedizione totale alla preghiera: sarà, dunque, un luogo dedicato alla preghiera e alla meditazione, aperto all’accoglienza di quanti sono desiderosi di un colloquio, di una “ricarica” spirituale. La presenza delle figlie di S. Chiara viene ad arricchire la componente contemplativa non solo nella Chiesa di Cosenza-Bisignano, ma in tutta la regione, costellata nel passato da centinaia di monasteri maschili e femminili. Anche i monasteri delle clarisse in Calabria erano piuttosto diffusi. Sin dalle origini della fondazione dell’Ordine ad opera di S. Chiara, discepola di San Francesco di Assisi, i monasteri sono sorti in gran numero nella nostra regione, sulla scia dei conventi francescani. Anche Rende, a suo tempo, ha avuto un monastero di suore Clarisse.

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Papa Francesco riconosce le virtù eroiche di mons. Castrillo

COSENZA – Papa Francesco ha firmato il decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Agostino Ernesto Castrillo, Vescovo di San Marco Argentano-Bisignano, dell’Ordine dei Frati Minori. Castrillo nacque a Pietravairano, in provincia di Caserta, il 18 febbraio 1904 ed è morto a San marco Argentano, in provincia di Cosenza, da vescovo della diocesi di San Marco-Scalea il 16 ottobre 1955. Aveva ricevuto l’ordinazione episcopale solo due anni prima e quasi contemporaneamente contrasse un tumore polmonare molto grave che lo costrinse a letto per circa 13 mesi prima di morire. La causa della sua beatificazione ha concluso l’iter diocesano il 21 febbraio 1999.

Soriano, 75 anni dal ritorno dei domenicani

Settantacinque anni: il ritorno dei frati a Soriano.
I frati domenicani, dopo ben settantasei anni di assenza, il 14 luglio 1942, in piena Seconda Guerra mondiale, fecero ritorno a Soriano. Acquistò finalmente concretezza la decisione di far trascorrere le vacanze estive del 1942 a una trentina di ragazzi della Scuola Apostolica di Acireale. Quando le ferie ebbero termine, però, e i ragazzi dovevano tornare al luogo di provenienza, la popolazione sorianese si oppose al loro rientro e iniziarono le diatribe tra le autorità locali e le gerarchie domenicane, che non condividevano l’idea che il trasferimento diventasse definitivo. Quando, però, rientrò dall’estero il Maestro Generale dell’Ordine P. Martino Gillet, ogni ostacolo fu superato. Fu decretata, infatti, la permanenza in Soriano della Scuola Apostolica fino a guerra finita e l’apertura del convento. La gioia e la commozione furono grandi, quando il parroco di allora, Mons. Domenico Bartone, annuncio che l’esilio era terminato e i frati erano definitivamente ritornati nella loro casa. Il 9 ottobre 1942 i domenicani poterono rientrare ufficialmente nel loro storico convento di Soriano. Con zelo veramente encomiabile i tre frati, P. Enrico Grasso, P. Domenico Barilaro e P. Giuseppe Lombardo, che costituirono la nuova comunità, iniziarono il cammino di rinascita del Santuario.
Il Santuario di San Domenico vuole vivere questo tempo riscoprendo la “grazia delle origini” in questo anno giubilare; ricordando i settantacinque anni del ritorno dei frati predicatori nella “Santa Casa” di Soriano, si mette in cammino sugli esempi di S. Domenico per incarnarli in questo tempo.

I Domenicani del Sud eleggono il provinciale

Il Capitolo provinciale dei Frati Predicatori della Provincia San Tommaso d’Aquino in Italia ha eletto come suo Priore provinciale per un terzo mandato fr. Francesco La Vecchia.
L’elezione avvenuta giovedì 6 luglio 2017 nel Convento di Madonna dell’Arco a Napoli, è stata confermata dal Maestro dell’Ordine il giorno successivo.
Il neo eletto, venerdì 7 luglio 2017, prestava la sua promessa di fedeltà alla Chiesa e all’Ordine davanti ai Frati capitolari.

Monastero di Ortì in lutto, è morta madre Margherita

Domani alle 15.30 Monsignor Morosini celebrerà le esequie al Monastero di Ortì
Dopo un lungo periodo di malattia, si è spenta ieri a Milano Madre Margherita Maria Dattola, da 15 anni federale dell’Ordine della Visitazione. Le esequie saranno celebrate dall’arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini mercoledì 14 alle ore 15.30 nel Monastero di “Santa Maria della Visitazione”.
Classe 1948, più volte superiora del monastero cittadino. A lei si deve la fondazione dell’imponente complesso monastico che si erge in località Campi di San Nicola ad Orti’ di Reggio Calabria e che domina superbamente lo stretto di Messina. Madre Margherita era una donna colta e acuta dallo sguardo profondo, pronto ad accogliere chiunque si accostasse a lei. È ricordata per la sua profonda bontà e la santa condotta di vita. L’arcidiocesi di Reggio-Bova si unisce alla preghiera di suffragio delle sorelle di clausura, consegnando a Dio Padre l’anima di Madre Margherita.

Reggiobova

Padre Pio ai “Riuniti”

padre20pio1Cinque giornate colme di preghiera I sacri resti portati anche in alcuni reparti dell’ospedale Padre Pio santo universale e testimone della fede dei nostri tempi. L’attualità del suo messaggio risiede nella forza del suo apostolato basato sul binomio preghiera e carità, dove l’una si nutre e si compenetra nell’altra, perché, se la preghiera è «la migliore arma che abbiamo per aprire il cuore di Dio», come padre Pio amava ripetere, è solo attraverso la carità che l’amore di Dio può manifestarsi nella quotidiana ordinarietà della storia tramite il servizio generoso ai fratelli bisognosi e sofferenti. È questo il carisma della santità di padre Pio che continua ad operare nei “Gruppi di Preghiera” da lui fondati ed è questo il leitmotiv che ha animato la settimana organizzata dal gruppo di preghiera «Divina Misericordia» della Chiesa di Santa Maria del Lume in Pellaro per ricordare il centotrentesimo anniversario della nascita del santo di Pietrelcina: cinque giorni scanditi da un fitto itinerario di incontri di preghiera e di opere di carità, che hanno visto in missione a Reggio le reliquie di San Pio accompagnate dal padre cappuccino Riccardo Fabiano e dal direttore dell’Associazione «Amici di Padre Pio» Gianni Mozzillo. In ospedale particolarmente commovente è stata la visita della reliquia al reparto rianimazione, dove da alcune ore era ricoverato, in seguito all’aggressione subita, don Giorgio Costantino, vissuta con un breve ma intenso momento di preghiera. Continua a leggere

A S. Andrea delle Fratte si festeggia il patrono della Calabria

260px-sant_andrea_delle_fratte_romeÈ iniziato giovedì 20 aprile il triduo per i festeggiamenti, a Roma, di San Francesco di Paola su iniziativa dei Frati Minimi. Festeggiamenti che si concluderanno domenica 23 con una celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia. La prima giornata è stata dedicata alle vocazioni. Nel pomeriggio la celebrazione eucaristica per gli istituti di vita consacrata presenti a Roma e che si ispirano al carisma dei Frati Minimi. Venerdì la giornata è stata dedicata al Terz’Ordine dei Minimi con la celebrazione, sempre nel pomeriggio, della Messa per la fraternità romana del Terz’Ordine. Sabato giornata mariana con la Messa della Divina Misericordia e veglia di preghiera e adorazione eucaristica. Tutti i giorni, la Messa mattutina delle 8.30, sarà trasmessa in diretta da Tv2000. Continua a leggere