«Maggiori fondi per ristrutturare gli edifici di culto in Calabria»

COSENZA «È da anni che non si finanzia la legge sugli edifici di culto. Credo sia arrivato il momento di riempire questo vuoto per diverse ragioni». È quanto sostiene, in una nota, Giuseppe Aieta, consigliere regionale del Partito democratico. «In Calabria – afferma – esistono 11 Diocesi e un’Eparchia, quella di Lungro, degli Italo-Albanesi. Su una popolazione di poco meno di 2 milioni di abitanti, il numero dei fedeli è circa il 97%. Se prendiamo ad esempio la Diocesi di San Marco Argentano-Scalea , perché è quella che conosco meglio – che conta una popolazione di circa 115mila abitanti, 112mila battezzati (97%), 65 Parrocchie, 76 Parroci, ci rendiamo conto del capitale umano e sociale che questi presidi rappresentano». «A questi dati – prosegue Aieta – si aggiungano, inoltre, i visitatori che ogni anno frequentano la Calabria proprio per scoprire i luoghi di fede; numeri che potrebbero aumentare se attratti da mirate politiche di valorizzazione degli edifici di culto e delle ricchezze che in essi sono conservate. A fronte di tutto ciò si percepisce una sottovalutazione che si traduce in una assenza di politiche a sostegno di quei luoghi che sono parte integrante della vita dei calabresi. Né si può liquidare la vicenda scaricando sulla Cei deputata a finanziare i propri edifici». Per il consigliere regionale, «una Regione responsabile tutela e conserva gli unici attrattori turistici e culturali ben custoditi che esistono in Calabria». «A ben vedere – segnala l’esponente dem – se si considera il patrimonio storico-culturale pubblico, di cui esempio lampante è il sito archeologico di Sibari, seppellito dal fango qualche anno fa e non ancora restituito in tutto il suo splendore, ci si rende perfettamente conto di come le Chiese e i Santuari siano stati conservati nella loro originaria bellezza grazie ai Vescovi, ai Parroci e ai Monaci che li custodiscono. Nell’ultima legge di stabilità regionale è stata autorizzata una nuova spesa di un milione di euro per finanziare opere di straordinaria manutenzione, ristrutturazione e ampliamento. Pur apprezzando lo sforzo della Giunta appare evidente come la posta di bilancio sia insufficiente». «Chiedo, pertanto, al presidente, che ha nelle sue mani anche le deleghe al turismo e alla cultura – conclude Aieta – e all’assessore ai Lavori pubblici di accelerare le pratiche per la nuova spesa autorizzata in bilancio predisponendo tutti gli atti necessari ad aumentare le somme al fine di poter far fronte a piccoli interventi atti a garantire la piena funzionalità dei nostri edifici di culto che rappresentano in Calabria un patrimonio inestimabile di storia, cultura e fede».

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