Il procuratore nazionale a Reggio: sulla mafia la politica prenda esempio dalla Chiesa

La politica può e deve fare di più.Marco Minniti arriva a Reggio da ministro dell’Interno per l’inaugurazione dell’anno giudiziario con un messaggio pesantissimo per partiti e candidati. «Sappiamo – ha detto – che le mafie votano e fanno votare. È importante che dalla politica arrivi chiaro segnale di rottura: quei voti non li vogliamo. La politica non può limitarsi, su questo terreno, a seguire quello che la magistratura ha già fatto. È troppo poco». Parole chiare, dure, al pari di quelle del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, che ha voluto essere presente all’inaugurazione dell’anno giudiziario del distretto di cui è parte quella Dda che fino a poco tempo fa ha guidato. «Nei confronti della criminalità organizzata – dice – la politica deve assumere il medesimo atteggiamento scelto dalla Chiesa, con la scomunica dei mafiosi. Dire cioè a chiare lettere a chi si avvicina per offrire voti e protezione: “voi siete esclusi dalle nostre scelte”».

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